Quando rivolgersi al fisioterapista?

Soffri di dolori alla cervicale?

Sei soggetto a forti tensioni muscolari su collo e spalle?

Il tuo mal di schiena sta peggiorando?

Da mesi un dolore alla spalla non ti lascia dormire?

Hai appena rimosso il gesso dopo una frattura e hai necessità di una riabilitazione immediata?

Soffri di dolori artrosici all’anca o al ginocchio che ti impediscono di camminare come una volta?

Soffri di edema, gonfiore, alla gambe?

Vorresti fare un po’ di movimento ma, a causa dei tuoi problemi ortopedici, hai paura di commettere errori negli esercizi?

ecc..

… L’elenco è davvero molto lungo, perchè la fisioterapia è una branca della medicina che si occupa dei disturbi dell’apparato muscolo scheletrico che possono avere origini molto diverse tra loro, ma che alla fine possono peggiorare, anche di molto, la qualità della vita di ognuno di noi.

In riabilitazione non esiste un’unica strada per risolvere o migliorare un problema, ci sono moltissime metodiche: sta al terapista trovare quella giusta per portare il miglior beneficio possibile al suo paziente. L’assistito, tuttavia, ha sempre una parte attiva nel miglioramento del suo stato di salute. Per questo è importante una collaborazione tra terapista e paziente che tenga conto, non solo delle strategie necessarie per risolvere un problema , ma che queste si adattino a quella specifica persona, alle sue necessità e al suo stile di vita.

Lavoro con tanta passione da 15 anni in questo settore e non smetterò mai di ripetere che i miei pazienti devono prima di tutto sentirsi a loro agio con il trattamento: è fondamentale per me trovare un punto d’incontro tra le mie proposte e le loro esigenze.

Perché il benessere generale della persona in quanto tale, e non solo  risoluzione di un singolo problema biomeccanico , rappresenta la massima priorità di tutto il mio lavoro .